Una tisana con la dietista – prevenzione del carcinoma mammario

Ho scritto la mia tesi universitaria in campo oncologico, ho lavorato diversi anni presso la Breast Unit degli Spedali Civili di Brescia e tra le che cose che ho imparato, e che non smetterò mai di ripetere, è che la prevenzione non si può mai sottovalutare.
Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del carcinoma mammario e quest’anno, vista la pandemia che stiamo affrontando, ho scelto di organizzare una serata informativa online sul tema. Sarà diversa dagli scorsi anni ma anche se distanti, anche se in numero ridotto, avremo la possibilità di approfondire l’importanza della prevenzione del carcinoma mammario a partire dalla tavola. Lo faremo con una modalità nuova che ci permetterà di conoscerci ed interagire meglio. Ti servirà un cellulare/pc/tablet e una connessione Internet. Una serata informativa online che si trasformerà in una chiacchierata con la dietista.
Cambiano quindi le modalità, ma l’importanza di trattare l’argomento non cambia.
🌸Aiutami a diffondere l’iniziativa🌸
Alessandra Zanini dietista
La serata online è gratuita e per partecipare basta inviare una email a dietista@alessandrazanini.com

Orecchiette con le cime di rapa, un grande classico

Pulire le cime di rapa eliminando i gambi più duri e le foglie più grandi esterne (non esageriamo per evitare troppi sprechi). Lava bene le cime e decidi che ricetta seguire. La tradizione è duplice e dipende dai gusti.
Per un sapore più delicato: sbollenta le foglie in acqua bollente già salata e scolatele non appena l’acqua riprende il bollore. Mettile in una padella, dove avrai precedentemente fatto soffriggere uno spicchio di aglio con olio evo. Attenzione: l’acqua di cottura non va buttata, ma utilizzata per cuocere le orecchiette. Dopo un paio di minuti, abbassa il fuoco al minimo e copri le cime di rapa con un coperchio per far si che rilascino tutta l’acqua della cottura. Lasciale cucinare per 45 minuti circa o comunque fino a quando una parte delle cime non sarà diventata cremosa. Rigiratele di tanto in tanto. Pochi minuti prima di spegnere aggiungi il peperoncino fresco o secco a seconda dei gusti. Per un sapore più deciso: fai soffriggere uno spicchio di aglio con olio evo e versa direttamente le cime di rapa appena lavate. Dopo qualche minuto aggiungi un po’ di acqua alla cottura, abbassa il fuoco al minimo e copri le cime di rapa con un coperchio. Lasciale cuocere per 45 minuti circa o comunque fino a quando una parte delle cime non sarà diventata cremosa, se necessario aggiungi altra acqua durante la cottura. Rigiratele di tanto in tanto. Pochi minuti prima di spegnere aggiungi il peperoncino. Quando le cime sono pronte, cuoci le orecchiette e, una volta pronte, scolale e unisci le cime di rapa alla pasta. La stessa ricetta delle cime di rapa può essere utilizzata per condire crostini di pane o bruschette, o gustata semplicemente come contorno di stagione.

Cime di rapa e pane, una ricetta di altri tempi

I nostri nonni non buttavano via nulla, figuriamoci sprecare il pane. E così nasce questa semplice ricetta che una mia cara amica mi ha regalato dal suo ricettario di famiglia napoletana. La ricetta per le cime di rapa è la stessa delle orecchiette.
Pulire le cime di rapa eliminando i gambi più duri e le foglie più grandi esterne (non esageriamo per evitare troppi sprechi).
Sbollenta le foglie in acqua bollente già salata e scolatele non appena l’acqua riprende il bollore. Mettile in una padella, dove avrai precedentemente fatto soffriggere uno spicchio di aglio con olio evo. Attenzione: l’acqua di cottura non va buttata, ma utilizzata successivamente per il pane. Dopo un paio di minuti, abbassa il fuoco al minimo e copri le cime di rapa con un coperchio per far si che rilascino tutta l’acqua della cottura. Lasciale cucinare per 45 minuti circa o comunque fino a quando una parte delle cime non sarà diventata cremosa. Rigiratele di tanto in tanto.
Pochi minuti prima di spegnere aggiungi il peperoncino fresco o secco a seconda dei gusti.
Quando le cime sono pronte, spezzetta il pane secco, aggiungi dell’acqua di cottura (quella in cui hai sbollentato le cime) a poco a poco fino a quando il pane diventa morbido. Non esagerare, il pane deve essere ben imbevuto, ma non eccessivamente brodoso. A questo punto tenendo mescolato, fai asciugare a fuoco basso l’acqua di cottura. Sale, pepe, una mancitina di semi e frutta secca sopra ed il piatto è pronto.

Stagionalità dicembre

Anche per dicembre ecco la stagionalità di frutta e verdura che possiamo portare sulle nostre tavole. Preferiamo se possibile i prodotti locali e biologici e ora più che mai cerchiamo di sostenere le piccole attività agricole locali!
Ripetiamo per l’ultima volta dell’anno perchè è importante mangiare di stagione:
🤑 è meno costoso
🌳 inquina meno l’ambiente
🌱 offre prodotti più sani
🔝offre il massimo delle proprietà nutrizionali dell’alimento
👅 offre prodotti più saporiti, con una maturazione ottimale
♻️ permette di variare tantissimo
👁️‍🗨️ aiuta a scoprire sapori nuovi
🕐 permette di vivere in armonia il cambio delle stagioni
🏳️‍🌈 ogni stagione ha tutti e 5 i colori naturalmente presenti in frutta e verdura.
Qual è il vostro frutto o la vostra verdura preferita nel mese di dicembre?

Il sole d’inverno

🌦️Non può piovere per sempre, così dopo giorni di pioggia un po’ di sole…
🌞La fonte naturale della vitamina D è l’irradiazione della cute con i raggi solari. L’organismo è in grado di formare la vitamina D in forma attiva grazie al precursore che si crea con l’esposizione solare. Alla nostra latitudine è sufficiente l’esposizione di volto e mani, e se potete anche parte delle braccia, per 20-30 minuti per 2-3 volte alla settimana.
🌞Purtroppo questo tipo di processo è sempre meno efficace, sia perché c’è una limitazione del tempo in cui ci esponiamo al sole (lavoriamo al chiuso e spesso siamo costretti a casa) sia perché ci sono altre variabili che vanno ad alterare questo meccanismo.
🌞I benefici della vitamina D riguardano soprattutto il suo ruolo determinante nell’assorbimento del calcio; essa contribuisce indirettamente alla mineralizzazione dell’osso e consente di prevenire le malattie delle ossa. Ha anche un ruolo (ancora in corso di studio) nella regolazione del sistema immunitario e nervoso.
🌞Non deriva dall’alimentazione, in nessun tipo di dieta: in quella 100% vegetale non è presente, ma anche in quella onnivora se ne può ricavare al massimo il 10% del fabbisogno, una quantità non sufficiente.
🌞Solo sulla base delle analisi del sangue si può quindi valutare se l’integrazione è necessaria e, in base al valore, si determina la quantità di integratore. Integratore che va assunto assolutamente nelle giuste dosi per evitare l’eccesso di vitamina D.
Le “megadosi” o l’integrazione continuativa non necessaria non sono consigliabili, un eccesso di vitamina D può portare anche perdite di calcio con conseguente indebolimento dell’osso.
🌞Quando potete, anche d’inverno, esponetevi al sole, senza mai esagerare. In ogni caso la protezione della nostra pelle dal melanoma è sempre essenziale, quindi mettiamo la protezione solare sempre e non dimentichiamoci di proteggere anche gli occhi!