18 o 30 ottobre: Con il rosa c’è più gusto – Prevenire il tumore al seno a tavola – serate con LILT Brescia

Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la nostra Campagna Nastro Rosa, la Lilt Brescia in collaborazione con la Dottoressa Alessandra Zanini Dietista offre due SERATE INFORMATIVE GRATUITE (è necessaria la prenotazione – IL TEMA DELLA SERATA E’ LO STESSO RIPROPOSTO IN 2 DATE DIVERSE!!) aperte a persone di ogni età sulla prevenzione del tumore al seno e delle sue recidive (per chi ha già avuto la patologia).

Sempre più fonti dimostrano che in campo oncologico, e nello specifico in campo di tumore al seno, uno stile di vita sano ha un ruolo nella prevenzione della malattia e delle sue recidive.

Le serate saranno incentrate sulla spiegazione delle raccomandazioni WCRF (del Fondo Mondiale per la Ricerca Contro il Cancro) e di come farle diventare ogni giorno una nostra abitudine.

PER PRENOTAZIONI telefonare allo 0303775471 da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12.00 o info@legatumoribs.it.

#VIVILROSA #PREVENZIONE #TUMOREALSENO #LILTBRESCIA

 

OMS: carni lavorate (wurstel, prosciutti, ecc.) cancerogene, meglio eliminarle dalla nostra alimentazione!

Le carni lavorate come i wurstel e gli insaccati sono cancerogene, e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Lo afferma l’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Oms.

La decisione è stata presa, si legge nel documento, dopo aver revisionato tutti gli studi in letteratura sul tema. Il gruppo di lavoro ha classificato il consumo di carne lavorata nel gruppo 1 in base a una evidenza sufficiente per il tumore colorettale. Inoltre è stata trovata una associazione tra il consumo di questi prodotti e il tumore allo stomaco.

 

LA LISTA OMS DELLE CARNI CANCEROGENE
Le carni lavorate, spiega l’Oms, includono le carni che sono state trasformate ”attraverso processi di salatura, polimerizzazione fermentazione, affumicatura, o sottoposte ad altri processi per aumentare il sapore o migliorare la conservazione”. La maggior parte delle carni lavorate contiene maiale o manzo, ma le carni lavorate possono anche contenere altri tipi di carni rosse, pollame, frattaglie o prodotti derivati dalla carne come il sangue. Esempi di carni lavorate includono dunque, avverte l’Oms, gli hot dogs, prosciutto, salsicce, carne in scatola, preparazioni e salse a base di carne, anche bianca.
Meno a rischio, ma comunque da moderare notevolmente rispetto a quanto siamo abituati, quelle rossenon lavorate, inserite fra le ‘probabilmente cancerogene’.

carne

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