Cime di rapa e pane, una ricetta di altri tempi

I nostri nonni non buttavano via nulla, figuriamoci sprecare il pane. E così nasce questa semplice ricetta che una mia cara amica mi ha regalato dal suo ricettario di famiglia napoletana. La ricetta per le cime di rapa è la stessa delle orecchiette.
Pulire le cime di rapa eliminando i gambi più duri e le foglie più grandi esterne (non esageriamo per evitare troppi sprechi).
Sbollenta le foglie in acqua bollente già salata e scolatele non appena l’acqua riprende il bollore. Mettile in una padella, dove avrai precedentemente fatto soffriggere uno spicchio di aglio con olio evo. Attenzione: l’acqua di cottura non va buttata, ma utilizzata successivamente per il pane. Dopo un paio di minuti, abbassa il fuoco al minimo e copri le cime di rapa con un coperchio per far si che rilascino tutta l’acqua della cottura. Lasciale cucinare per 45 minuti circa o comunque fino a quando una parte delle cime non sarà diventata cremosa. Rigiratele di tanto in tanto.
Pochi minuti prima di spegnere aggiungi il peperoncino fresco o secco a seconda dei gusti.
Quando le cime sono pronte, spezzetta il pane secco, aggiungi dell’acqua di cottura (quella in cui hai sbollentato le cime) a poco a poco fino a quando il pane diventa morbido. Non esagerare, il pane deve essere ben imbevuto, ma non eccessivamente brodoso. A questo punto tenendo mescolato, fai asciugare a fuoco basso l’acqua di cottura. Sale, pepe, una mancitina di semi e frutta secca sopra ed il piatto è pronto.

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