La visita

Il metodo di lavoro che utilizzo è basato principalmente sulla personalizzazione del piano alimentare, in modo da garantire contemporaneamente un cambiamento per il paziente non troppo impattante, ma che si avvicini il più possibile alle abitudine ed esigenze alimentari pregresse, seguendo sempre un modello alimentare equilibrato e bilanciato in base ai fabbisogni personali.
E’ per questi motivi che la scelta degli alimenti viene concordata insieme al paziente, bilanciata in base alle necessità fisiologiche e all’eventuale presenza di patologie.
Il cambiamento deve avvenire in modo graduale, passando per il raggiungimento di obbiettivi intermedi, per poter essere efficace e duraturo nel tempo.

Prima visita (durata: 1 ora circa)

  • Compilazione della cartella dietetica (anamnesi familiare, anamnesi fisiologica, anamnesi patologica, anamnesi farmacologica, valutazione degli esami del sangue)
  • Valutazione dello stato nutrizionale (anamnesi alimentare e storia del peso)
  • Rilevazione dati antropometrici (peso, altezza, calcolo del BMI, circonferenze)
  • Definizione degli obiettivi terapeutici, dei tempi e delle modalità del percorso da intraprendere

Consegna del piano alimentare e spiegazione:

  • Piano alimentare ed educazione personalizzati sui fabbisogni nutrizionali  sulle preferenze del paziente nel rispetto delle linee guida.
  • Qualora il soggetto mostrasse l’interesse e la preferenza di una dieta settimanale giornaliera questa verrà consegnata in sostituzione del piano con educazione alimentare

Controlli (durata: 30 minuti circa)

  • Valutazione della compliance (“aderenza”) al programma alimentare
  • Rilevazione dati antropometrici (peso, circonferenze)
  • Eventuale variazione del piano dietetico anche in relazione all’andamento delle condizioni patologiche
  • Aggiornamento della cartella dietetica personale
  • Verifica del raggiungimento degli obiettivi specifici
  • Identificazione degli obiettivi successivi
  • Eventuale consegna di consigli e ricette personalizzate.

I controlli generalmente avvengono 1 mese dopo la consegna del piano alimentare, ma, in base alle esigenze del singolo paziente, il controllo può essere anticipato o posticipato.

La frequenza e il numero di controlli verranno concordati insieme, valutando l’andamento del percorso effettuato, fino al raggiungimento degli obbiettivi stabiliti.

Durante la prima visita è necessario munirsi di:

  • Esami del sangue di routine recenti (massimo 12 mesi). Nel caso in cui non dovessero essere disponibili è necessario farli prescrivere dal medico e portarli alla visita – (se non li avete fatti recentemente prima di farli scrivetemi cosi da assicurarci di avere una lista completa di tutti i valori necessari e non dover rifare gli esami mancanti in un secondo momento!)
  • Impegnativa medica che attesti eventuali patologie con la seguente dicitura:

“Si richiede consulenza dietetica ed educazione alimentare per (indicare la patologia)”.

Qualora questi documenti non dovessero esser disponibili per la prima visita, vi darò le indicazioni adatte e se necessario vi spiegherò le motivazioni riguardanti la necessità di poter avere a disposizione gli esami del sangue e, se necessario, la prescrizione del medico.

La visita dietistica è detraibile?

Le prestazioni rese da dietisti (operatori tecnico sanitari di cui al Decreto del Ministero della Sanità 14.9.94) danno diritto a detrazione del 19% ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), TUIR in relazione alle spese sanitarie, a condizione che le stesse siano prescritte da un medico. Ai fini della detrazione le spese devono essere documentate da fattura emessa dal dietista e da prescrizione medica. 

La consulenza professionale rientra tra le prestazioni sanitarie esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n. 633 del 26/10/1972 e successive modificazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.