Conosciamo il topinambur: il tubero”dietetico”

Noto per le essere un alimento disintossicante e “dietetico”, il topinambur è un tubero naturalmente privo di glutine, chiamato anche ‘carciofo di Gerusalemme’ per via del sapore delicato e dolciastro che ricorda quello del carciofo.

topinambur-400x250

Il consumo del topinambur è indicato soprattutto per arricchire la nostra alimentazione di fibre, antiossidanti, vitamine e sali minerali, con particolare riferimento al topinambur crudo.

Contiene sostanze antiossidanti, come la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E; inoltre, a crudo, è ricco di potassio. Contiene anche piccole quantità di zinco, ferro, rame, selenio e manganese.

Contiene inoltre folati, e quindi è particolarmente indicato nelle donne in gravidanza per integrare naturalmente acido folico.
Da alcuni studi sembra inoltre che questo alimento favorisca anche la produzione di latte nelle donne che stanno allattando.

Ma la proprietà per il quale normalmente è conosciuto è il suo basso apporto di calorie, rispetto sopratutto ad altri tuberi come le patate.

Inoltre, il topinambur ha un indice glicemico pari a 50, a confronto di quello delle patate che varia dai 77 ai 117 in base alla cottura (microonde, vapore, lessate).
A differenza delle patate, infatti, il topinambur non contiene amido ma inulina, una molecola nutritiva dalla eccellenti proprietà.
Particolarmente indicato per chi vuol perdere peso e riattivare l’intestino pigro, il topinambur è in grado di abbassare il livello di assorbimento degli zuccheri e dei grassi da parte dell’intestino, tenendo così sotto controllo i livelli glicemici e il colesterolo. Per questo motivo è un alimento adatto anche ai diabetici e a chi soffre di obesità.
Oltre a queste proprietà, l’inulina favorisce la motilità intestinale, previene la formazione di gas, riequilibra la flora intestinale e favorisce la digestione oltre che aumentare il senso di sazietà e quindi aiutarci a mangiare di meno e tenere più controllato il peso corporeo.
Se si consuma a crudo, si può evitare di pelarlo, ma basterà lavarlo e spazzolarlo con cura, e poi aggiungerlo all’insalata tagliato sottile o grattugiato, oppure anche semplicemente tagliato a fettine sottili e condito con olio e qualche goccia di limone ad esempio.
Se consumato cotto, il topinambur deve essere privato della sua cuticola esterna e si presta a tutte le preparazioni tipiche delle patate. Può essere saltato in padella, cotto al vapore e condito con spezie e olio, arrostito al forno, trifolato oppure ridotto in purea per preparare gustose zuppe di verdura.
Per le alte concentrazioni di inulina, l’assunzione di topinambur può causare problemi di meteorismo ed eccessiva flatulenza; per limitare il fenomeno, l’intestino andrebbe abituato gradualmente iniziando col consumo di piccole porzioni, da aumentare poi col passare del tempo.
Nei prossimi giorni scopriremo qualche ricetta per consumarlo ora che è di stagione nel mese di gennaio!