Colazione da re, pranzo da principe, e cena da povero

“Una colazione da re, un pranzo da principe, ed una cena da povero”, è uno di quei detti popolari che racchiude una saggia verità oltre che, secondo vari gruppi di ricerca, un notevole valore scientifico. Molte ricerche dicono infatti che chi salta la prima colazione è portato a mangiare in maniera scorretta durante il resto della giornata.
Sopratutto nei più giovani questa è un’abitudine molto diffusa, ma proprio negli scorsi anni l’American Dietetic Association, dopo aver esaminato 47 ricerche cliniche internazionali, ha dichiarato che l’abitudine della prima colazione è associata, nei bambini e nei ragazzi, a un peso corporeo più equilibrato. Chi la salta, invece, è più frequentemente in sovrappeso, si impegna di meno nell’attività fisica ed è più distratto a scuola.
Quindi una buona regola per mantenersi attivi e in normopeso è distribuire le calorie della giornata nel corretto modo: la colazione dovrebbe prevedere il 20% delle Kcal totali giornaliere, il pranzo il 40% e la cena il 30%. Agli spuntini rimane il 5-10% delle Kcal.
E’ per questo motivo che normalmente si consiglia di consumare una quantità lievemente inferiore di carboidrati nel pasto serale, e di “abbondare” invece nella composizione della prima colazione.